L'obelisco di granito rosso alto 25 metri in Piazza San Pietro è un autentico monumento egizio antico, portato a Roma da Caligola nel 37 d.C. e spostato nella sua posizione attuale in una celebre operazione ingegneristica del 1586 — e, secondo una credenza medievale oggi smentita, si pensava un tempo contenesse le ceneri di Giulio Cesare.
Portato a RomaFATTO — Imperatore Caligola, 37 d.C.
Spostato in Piazza San PietroFATTO — 1586, sotto Sisto V
Contiene le ceneri di CesareLEGGENDA — smentita, vedi sotto
Roma ha molti obelischi. Solo uno non è mai caduto dall'epoca romana.
FATTO — un monumento egizio in un circo romano
Caligola lo fece trasportare da Eliopoli per decorare la spina del suo circo privato nel 37 d.C. — uno stadio usato più tardi da Nerone, sullo stesso terreno dove la tradizione vuole che San Pietro fu martirizzato.
FATTO — lo spostamento del 1586: una scommessa da 300 tonnellate
L'ingegnere Domenico Fontana spostò l'obelisco nella sua posizione attuale usando centinaia di uomini, cavalli e argani. Agli spettatori fu ordinato di restare in silenzio pena la morte — finché, secondo la tradizione, un marinaio di nome Bresca gridò "Acqua alle funi!" mentre l'attrito le faceva fumare, salvando l'operazione. Il suo paese natale fu premiato, si dice, con il privilegio di fornire da allora le palme per la Domenica delle Palme in Vaticano.
LEGGENDA — le ceneri di Giulio Cesare
Una credenza medievale voleva che il globo di bronzo un tempo posto in cima contenesse le ceneri di Cesare. Quando fu finalmente aperto, risultò vuoto. Il globo è oggi esposto ai Musei Capitolini di Roma; al suo posto, sulla cima dell'obelisco, si trova oggi una croce con una reliquia della Vera Croce.
L'obelisco contiene davvero le ceneri di Giulio Cesare?
No — è un mito medievale ormai smentito. Il globo di bronzo un tempo in cima fu aperto e trovato vuoto; oggi si trova ai Musei Capitolini.
L'obelisco ha davvero assistito al martirio di San Pietro?
Incerto, ma plausibile: si trovava ai margini del circo tradizionalmente identificato come il luogo dell'esecuzione di Pietro, anche se non è verificabile in modo indipendente.
Come fu spostato davvero l'obelisco senza macchinari moderni?
Con un enorme sistema di corde, carrucole e centinaia di uomini e cavalli, in un'operazione del 1586 tanto famosa quanto rischiosa, diretta dall'architetto Domenico Fontana — un solo errore di calcolo avrebbe potuto farlo precipitare.