Nato Simone, un pescatore galileo, Pietro fu rinominato da Gesù e divenne il capo degli apostoli — un ruolo che, secoli dopo, lo rese il motivo per cui il Vaticano esiste.
Ruolo tradizionaleCapo degli apostoli, primo Vescovo di Roma
Morte tradizionaleCrocifisso a Roma, circa 64–68 d.C., a testa in giù su sua stessa richiesta
Quasi tutto in Vaticano riconduce a un uomo che non ne vide mai la costruzione.
Un pescatore chiamato per nome
I Vangeli raccontano che Gesù rinominò Simone "Pietro" (dal greco petros, "pietra"), indicandolo come la fondamenta della Chiesa a venire.
Una figura complessa e umana
Il Nuovo Testamento non lo idealizza: rinnega di conoscere Gesù tre volte prima della crocifissione, per poi diventare, secondo la tradizione, guida della comunità dopo la Resurrezione.
Morte a Roma
I primi scrittori cristiani collocano il suo martirio a Roma sotto Nerone; la tradizione vuole che abbia chiesto di essere crocifisso a testa in giù, ritenendosi indegno di morire come Gesù.
La tradizione cattolica lo considera il primo Vescovo di Roma e, in questo senso, il primo papa — un titolo e una struttura che si svilupparono pienamente solo nei secoli successivi alla sua morte.
Perché Simone fu rinominato Pietro?
Secondo i Vangeli, fu Gesù a dargli quel nome — che significa "pietra" — dichiarando che avrebbe costruito su di lui la sua chiesa, un momento centrale per capire perché l'autorità di Pietro ebbe in seguito un peso così grande.
Pietro mise mai piede nel Vaticano come esiste oggi?
No — la Città del Vaticano come luogo definito non esisteva ai suoi tempi; morì sulla stessa collina secoli prima che diventasse sede del papato.