La Banca Vaticana — formalmente l'Istituto per le Opere di Religione (IOR) — è una banca vera e operativa per la Chiesa, nota soprattutto per il ruolo centrale nello scandalo del Banco Ambrosiano del 1982; da allora ha attraversato importanti riforme in tema di trasparenza, anche se la sua reputazione di segretezza ha superato di gran lunga quanto avviene davvero al suo interno oggi.
Nome ufficialeIstituto per le Opere di Religione (IOR)
Fondato1942
Chi serveOrdini religiosi, diocesi, dipendenti e istituzioni vaticane
Scandalo che la definìCrollo del Banco Ambrosiano nel 1982
Situazione attualePubblica rapporti annuali pubblici dal 2013
Nessuna istituzione in Vaticano ha una reputazione più lontana dal proprio lavoro quotidiano della banca.
MITO — è una banca per clienti comuni
L'Istituto per le Opere di Religione, fondato nel 1942, non offre conti al pubblico. Esiste per gestire i fondi di ordini religiosi, diocesi, dipendenti vaticani e istituzioni cattoliche in tutto il mondo — una delle diverse istituzioni vaticane con una reputazione più grande della realtà di ciò che fa ogni giorno.
FATTO — lo scandalo che ne costruì la reputazione
Nel 1982, il Banco Ambrosiano italiano crollò con oltre un miliardo di dollari non giustificato; lo IOR, come azionista rilevante, fu coinvolto direttamente nelle conseguenze dopo che il suo presidente, Roberto Calvi, fu trovato morto sotto un ponte di Londra. Il Vaticano versò 244 milioni di dollari ai creditori del Banco Ambrosiano nel 1984 come gesto di buona volontà, senza ammettere responsabilità legale.
FATTO — riforme che in molti non hanno ancora recepito
Dai primi anni 2010 lo IOR ha pubblicato audit esterni, aderito al monitoraggio internazionale antiriciclaggio, e diffuso per la prima volta nella sua storia rapporti finanziari annuali pubblici — cambiamenti che finora hanno fatto poco per scalfire la reputazione di segretezza dell'istituto, radicata da decenni.
Una persona qualsiasi può aprire un conto alla Banca Vaticana?
No — lo IOR serve solo ordini religiosi, istituzioni vaticane, diocesi e organizzazioni o personale legati alla Chiesa, non il pubblico generale.
Cosa accadde davvero nello scandalo del 1982?
Il Banco Ambrosiano, un grande istituto italiano di cui lo IOR era azionista, crollò per una frode; il suo presidente fu trovato morto a Londra, e il Vaticano in seguito versò un ingente pagamento di buona volontà ai creditori senza ammettere responsabilità legale.
La Banca Vaticana si è davvero riformata da allora?
Sì, in modo sostanziale — oggi è sottoposta ad audit esterni, partecipa agli standard internazionali di monitoraggio finanziario, e pubblica rapporti annuali pubblici dal 2013.