I papi rinascimentali trasformarono una residenza papale medievale nel complesso artistico e architettonico che i visitatori riconoscono oggi — commissionando la volta della Cappella Sistina, le stanze affrescate di Raffaello e una Basilica di San Pietro completamente nuova al posto di quella antica di Costantino.
Costruzione della Cappella Sistina1473–1481, sotto Sisto IV
Inizio della nuova San Pietro1506, sotto Giulio II
Volta dipinta1508–1512, Michelangelo
Stanze affrescate1508–anni 1520, Raffaello e bottega
Quasi tutto ciò che i visitatori vengono a vedere in Vaticano risale a circa 50 anni di intensa attività.
Sisto IV e la cappella che porta il suo nome
Papa Sisto IV costruì la Cappella Sistina tra gli anni 1470 e 1480 come cappella privata del papa — decenni prima che Michelangelo ne dipingesse la volta.
L'ambiziosa ricostruzione di Giulio II
Giulio II giudicò la basilica di Costantino, ormai vecchia di 1.200 anni, ormai irrecuperabile e, nel 1506, diede inizio all'attuale San Pietro — uno dei progetti edilizi più audaci dell'epoca.
Michelangelo, Raffaello e una nuova età dell'oro
Gli stessi decenni portarono la volta di Michelangelo e le Stanze di Raffaello, consolidando la reputazione del Vaticano come centro dell'arte rinascimentale.
Perché i papi rinascimentali ricostruirono San Pietro invece di ripararla?
Entro il 1500, l'antica basilica costantiniana, vecchia di 1.200 anni, presentava gravi problemi strutturali, tra cui una parete inclinata — i papi giudicarono una ricostruzione completa più sicura e più prestigiosa di un semplice restauro.
Quanto tempo richiese la ricostruzione rinascimentale della Basilica di San Pietro?
Ben oltre un secolo, coinvolgendo più papi e architetti, dai primi del Cinquecento fino alla consacrazione dell'edificio nel 1626.
Quale papa avviò la ricostruzione, e riuscì a vederla completata?
Giulio II la iniziò nel 1506; non visse abbastanza per vederla completata — il progetto gli sopravvisse per oltre un secolo.