Il complesso dei Musei Vaticani è cresciuto organicamente in cinque secoli, incorporando aggiunte rinascimentali come il Cortile del Belvedere insieme alla moderna scala a chiocciola che oggi la maggior parte dei visitatori percorre per uscire — essa stessa uno dei punti più fotografati dell'intero complesso, nonostante risalga solo al 1932.
Originariamente progettato dall'architetto Bramante per collegare il Palazzo del Belvedere al Palazzo Apostolico, il cortile fu in seguito suddiviso con la crescita della collezione, e oggi forma parte del percorso attraverso il Museo Pio-Clementino.
Due scale a chiocciola, spesso confuse
I visitatori fotografano spesso la famosa scala a doppia elica vicino all'uscita, dando per scontato che sia un elemento rinascimentale secolare — fu in realtà progettata dall'architetto Giuseppe Momo nel 1932. Una rampa a chiocciola più antica e separata, attribuita a Bramante, originariamente costruita per permettere a cavalli e carrozze di salire, esiste altrove nel complesso.
La famosa scala a chiocciola all'uscita è molto antica?
No — la nota scala a doppia elica che la maggior parte dei visitatori fotografa all'uscita fu progettata da Giuseppe Momo nel 1932.
Quanto è antico il Cortile del Belvedere?
Risale alla fine del XV secolo, originariamente costruito per collegare il Palazzo Vaticano a una villa papale, prima che architetti successivi lo riempissero di gallerie nei secoli seguenti.
L'edificio dei Musei Vaticani è una struttura unica e continua o più edifici uniti insieme?
Diversi — è un complesso di palazzi e gallerie collegati, aggiunti nel corso di circa 500 anni, non un singolo edificio progettato tutto insieme.